Federalberghi, in collaborazione con l’associazione ADAPT e con l’Ente bilaterale nazionale del turismo, ha realizzato una pubblicazione dedicata alla rilevazione e alla quantificazione dei rischi derivanti dalla pratica del dumping contrattuale connessa all'utilizzo dei cosiddetti contratti pirata, contratti di lavoro sottoscritti da organizzazioni sindacali e datoriali non rappresentative.
Il ricorso ai contratti pirata può portare a maggiori costi per circa quarantamila euro annui per l'azienda utilizzatrice, oltre alla vertenzialità, all'impossibilità di utilizzare le flessibilità previste dal CCNL Turismo (contratto leader) e alla revoca delle agevolazioni normative e contributive eventualmente ottenute.
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